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Intervista a Kenji Takano

Managing Director di NEC Europa

NEC in Europa

Dopo quasi quattro anni di serio impegno e di successi, Kenji Takano, managing director di NEC Europa, è stato intervistato da SHARE di ritorno da un viaggio in Giappone, suo Paese natio. Takano espone i risultati del proprio lavoro e parla della joint-venture da cui è scaturita NEC Philips Unified Solutions, sempre però con lo sguardo rivolto al futuro, foriero di nuovi sviluppi.

Kenji Takano ha svolto per NEC l’importante ruolo di tramite tra la sede giapponese e il mercato europeo, assai stimolante e competitivo. Dopo la laurea all’Università di Tokyo in Foreign Studies, nel 1970 Takano iniziò lavorare in NEC Corporation. Dopo aver ricoperto importanti ruoli presso la sede sudamericana di NEC, è stato anche managing director di NEC Italia, prima di diventare direttore di NEC Europa presso la sede centrale di Londra.

Una posizione leader

NEC Corporation è presente in tutto il mondo ed è uno dei principali provider di Internet, di reti a banda larga e di soluzioni per le imprese. Il suo fine è quello di soddisfare ogni esigenza dei clienti attraverso un’innovazione costante. Gli inizi di NEC sono stati nel campo delle telecomunicazioni, ma, per mantenere la sua posizione leader, cooperare con le autorità e i partner europei”, spiega Takano. “Il settore R&S europeo ha un’eccellente reputazione nel campo delle   telecomunicazioni; ad esempio il GSM è stato sviluppato qui”.

Un progetto di R&S molto promettente, prosegue Takano, è lo sviluppo della tecnologia per combattere gli spam sulla telefonia Internet (SPIT, SPam over Internet Telephony). Man mano che la telefonia Internet si va diffondendo, questioni come la sicurezza e la privacy diventano sempre più importanti. Allo stesso modo in cui gli spam sono divenche questa espansione è una grande opportunità per NEC. “I Paesi dell’Europa dell’Est stanno recuperando velocemente terreno riguardo all’impiego delle moderne tecnologie e, non disponendo di produttori locali, sono costretti a importare tutto quanto”.

L’importanza della R&S

“Dal punto di vista della produzione, l’UE vanta costi relativamente alti, il che rende la gestione molto difficile. Tuttavia l’Europa, insieme agli Stati Uniti e al Giappone, è leader nel settore della R&S Kenji Takano: “L’ambizione di NEC è quella di diventare il primo provider di soluzioni per reti IT in  Europa”  e per questa ragione è un’area molto importante su cui concentrare i nostri sforzi”. NEC ha due centri di ricerca in Europa: i Network Laboratories di Heidelberg e i C&C Research Laboratories di Sankt Augustin, entrambi in Germania.

Questi due centri basano le loro ricerche sulle sole esigenze dei clienti europei. “Importare soluzioni sviluppate esclusivamente in Giappone non garantirebbe gli stessi risultati perché, per rinforzare la nostra presenza su scala mondiale, dobbiamo raggiungere una sorta di standardizzazione globale. Dobbiamo perciò  l’organizzazione si è presto resa conto che doveva potenziare l’offerta con prodotti ancora migliori, il che significava fabbricare in prima persona computer, semiconduttori, reti a banda larga, ecc.

“Da allora siamo diventati un provider di soluzioni complete; non volevamo dipendere da altri produttori e dover aspettare di essere riforniti di quel che ci occorreva”, spiega Takano.

Takano sottolinea come l’Europa sia un mercato fondamentale per NEC Corporation, fin dagli anni Settanta, quando vi venivano svolte attività di vendita, produttive e di R&S (Ricerca e Sviluppo). Oggi NEC può contare su 20 sedi e circa 4 mila dipendenti in tutto il continente. “Il 50% circa di tutte le attività  all’estero di NEC si concentra in Europa, in par ticolare nei Paesi occidentali, anche se ora ci stiamo espandendo in quelli orientali”, afferma, ammettendo altresì che la competizione è feroce, ma tati il flagello dei provider di servizi Internet e degli utilizzatori di email, così anche le telefonate spam computerizzate potrebbero diventare una seccatura in futuro. Generare una chiamata spam su Internet costa mille volte meno che su una rete telefonica tradizionale.

Utilizzando la nuova tecnologia per prevenire la diffusione di SPIT, NEC intende anche rendere più sicure le reti VoIP. In futuro, questa tecnologia potrà essere integrata con il sistema UNIVERGE di NEC.

Multimedialità

Un’altra tecnologia che sta suscitando l’interesse del mondo degli affari è il VPCC (Virtual PC Centre thin client system). Si tratta di un dispositivo  ultimediale, con la sostanziale differenza di avere un hardware ridotto al minimo, giusto in grado di fungere da interfaccia. I dati e gli applicativi sono memorizzati centralmente sul server dell’azienda.

Questo sottile ‘PC’ dà accesso alla rete di un’impresa, ma non ha memoria locale. Si rivela utile in particolare in quegli ambienti di lavoro con un’alta  mobilità del personale. Grazie al VPCC, le aziende possono risparmiare significativamente sui costi di installazione. VPCC è inoltre compatibile con il server per le comunicazioni UNIVERGE SV7000, che può gestire il controllo   delle chiamate e fornire applicativi di comunicazione. Anche se ha ormai un paio d’anni, la tecnologia VPCC sta diventando popolare solo adesso, poiché è pronta l’infrastruttura per impiegarla al meglio. “Le reti sono diventate più veloci e la stessa tecnologia è diventata più flessibile”, afferma Takano. VPCC offre anche un vantaggio significativo nell’ambito della sicurezza.

Diversamente da un notebook, che potrebbe contenere molte informazioni delicate, un VPCC dimenticato accidentalmente in una camera d’albergo non comporta un grosso problema per un’azienda.

“Non ci sarebbe da preoccuparsi che files e informazioni confidenziali finiscano in mani non autorizzate, poiché il VPCC non ne contiene nessuna”.

NEC Europa coopera anche con altri partner (università e grandi industrie) in progetti che hanno come obiettivo il rafforzamento del proprio volume d’affari in Europa. L’organizzazione è, ad esempio, membro del consorzio Car-to-Car- Communications, e lavora a stretto contatto con produttori di automobili, tra cui la DaimlerChrysler, per stabilire uno standard per comunicazioni dirette tra le auto.

Attualmente, le comunicazioni tra persone in auto si svolgono attraverso un server o una rete esterni. Grazie all’utilizzo della tecnologia wireless LAN, invece, delle reti ad hoc consentiranno alle automobili stesse di comunicare direttamente fra loro. Un utile applicativo avviserà i conducenti in caso di pericolo o della possibilità di incorrere in un incidente. Takano afferma: “NEC ha messo in piedi un programma simile anche in Asia. Ma il nostro obiettivo principale è di ottenere una standardizzazione globale riunendo le innovazioni provenienti dall’Asia e dall’Europa in soluzioni comuni molto avanzate”.

Principale fornitore di soluzioni

In un recente rapporto, Gartner, la rinomata società di ricerca e consulenza, ha posizionato NEC quale leader globale per le comunicazioni aziendali. Tuttavia, come sottolinea Takano, non è ancora il numero uno in Europa, perciò  l’ambizione  di NEC Europa è adesso quella di diventare il primo provider di soluzioni per reti IT per le società e le imprese del Vecchio Continente. “Vogliamo essere uno dei principali fornitori delle imprese europee. L’integrazione di NEC Philips Unified Solutions in NEC ci consentirà di realizzare questo scopo”, afferma Takano.

La clientela che era di Philips Business Communications ha già contribuito ad allargare la presenza NEC in Europa, creando positive sinergie a vantaggio dei clienti. “Ad esempio il provider olandese di telecomunicazioni KPN era uno dei principali utilizzatori di PBX Philips e, come NEC, abbiamo fornito loro la tecnologia i-mode. NEC Philips Unified Solutions offre oggi a KPN un unico sistema integrato. Siamo, infatti in una posizione privilegiata per fornire ai nostri clienti soluzioni totali”.

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NEC Philips Unified Solutions è una joint venture tra NEC e Philips.


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